La Talpa - Tinker Tailor Soldier Spy - 1974
Adesso pioveva a gran scrosci, lui era bagnato fino all’osso e, per punizione, Dio aveva spazzato via dalla faccia di Londra tutti i taxi.
Tarr non sapeva mentire quando era pressato. Colpa dei genitori, forse. Era troppo pronto quando non aveva una risposta a portata di mano, troppo aggressivo quando ne aveva una nella manica.
...ma quale donna s’è mai lasciata arrestare dall’ignoranza?
Lauder stava aspettandolo alla transenna, un metro e sessanta di niente, colletto bianco e segreta eccitazione per il fatto di ricevere una visita.
...diresse anche lui lo sguardo su Guillam: tranquillo e scuro come un pointer.
Questa ironia era l’unico strumento di comunicazione di Alleline, e poteva essere amichevole oppure ostile, piena di rimproveri o congratulazioni; ma alla fine era come sentir battere sempre sullo stesso chiodo.
Anche le sue circolari erano redatte in quello stile, pensò Guillam. Ogni pagina piena zeppa di sciocche metafore.
“Io ho una teoria che credo sia abbastanza immorale” riprese Smiley, in tono meno accorato. “Ognuno di noi dispone soltanto di una certa quantità di compassione. Se prodighiamo le nostre preoccupazioni su ogni gatto randagio, non arriviamo mai al cuore delle cose. Cosa te ne sembra?”
‘Non mi dispiace che lei abbia dei dubbi’ disse. ‘Mi confortano sul suo conto. Ma non se ne faccia un culto, altrimenti diventerà noioso.’
Il potere corrompe sempre ma qualcuno deve pur governare...
“George è come una salamandra” aveva detto una volta Ann a Bill Haydon, in sua presenza. “Abbassa la temperatura del proprio corpo finché è la stessa di quella dell’ambiente. Così non perde energia ad adattarsi.”
...una grande scultura che rappresentava, a suo giudizio, unicamente una specie di confusione cosmica...
...e stava piantato alla maniera dei poliziotti di tutto il mondo: a gambe larghe, il peso del corpo perfettamente bilanciato, il busto leggermente piegato all’indietro.
Era abbastanza calmo, quasi triste. Come un attore, avvertiva la distensione che precede l’apertura del sipario, quel senso delle grandi cose che si avviano a una piccola fine: come persino la morte gli sembrava ora, dopo tutte le lotte per l’esistenza: piccola e meschina.
...si chiese se esisteva amore tra esseri umani che non fosse basato su una specie di illusione volontaria.
...i russi dànno mance o le considerano antidemocratiche?
“Mosca era la disciplina di Bill” si disse. “Lui aveva bisogno della simmetria di una soluzione storica ed economica a un tempo.” Questo gli parve un po’ troppo semplicistico, così aggiunse un po’ dell’uomo che si sforzava di prendere in simpatia: “Bill era un romantico e uno snob. Voleva aggregarsi a un’avanguardia d’élite e guidare le masse fuori dalle tenebre.”
La vide smontare, lasciando la freccia accesa, ed entrare nella stazione a informarsi: alta e l’aria sventata, straordinariamente bella, decisamente la donna di un altro uomo.
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Tutti gli uomini di Smiley - Smiley’s People - 1980
Mi hanno mandato un nano per acciuffare un gigante, fu il suo primo pensiero.
Contro la stupidità, gli stessi dèi combattono invano, pensò Smiley; ma Schiller aveva scordato i burocrati.
“la società è un agglomerato di minoranze”
Nella sua mente stava stringendo un patto con Dio: non altri morti, non più delitti, nessun altro Vladimir, e io Ti adorerò per il resto delle nostre rispettive esistenze.
Ci sono certe facce - ragionò - che conosciamo prima ancora di averle mai viste; altre che, viste una volta, non ci scordiamo più per tutta la vita; ed altre invece che vediamo ogni giorno e non ricordiamo affatto.
Un leggero ma persistente malditesta lo aveva tenuto per tutto il giorno in uno stato d’animo contemplativo.
Teneva la mano destra nella tasca della giacca, ma - appena vide Smiley - la estrasse lentamente, e gliela porse - come se gli porgesse una lama pericolosa.
...ovunque andasse, si rendeva evidente come un pesce su un albero.
Saul Enderby era un gentleman inglese e, quindi, la pioggia di Dio poteva cadere sul resto dell’umanità, ma non sopra di lui.
...egli le disse, cercando di usare il suo nome con naturalezza.
Egli l’amava - egli era indifferente a lei - egli l’osservava con la maledizione del distacco - ma lei lo lasciava. Se non lo so io stesso - egli pensò - come posso dirlo a te, chi sei? Vide le rughe della vecchiaia e del dolore che la loro vita insieme le aveva scavato sul viso. Ella era tutto ciò che lui voleva - ella non era niente - ella gli rammentava di qualcuno ch’egli aveva conosciuto tanto tempo fa: ella era remota da lui, lui la conosceva interamente.
Guardò quei bambini giocare, e ricordò dei versi, dal tempo in cui ancora ne leggeva:
Voltarsi a guardare la vita che scorre felice
da un mondo divenuto vecchio e freddo...
Sì, pensò cupamente. Vale anche per me.
...e meno che mai credeva nei borghigiani, con le loro facce da macellai, che il giorno della festa annuale stavano sull’attenti, con le loro pance in fuori, mentre il coro dei pompieri cantava inni patriottici in dialetto.
Egli era il primo uomo mancino ch’ella avesse mai visto e talvolta, guardandolo scrivere, si era chiesta se non fosse un’immagine allo specchio, mentre la vera versione di lui si trovava nell’automobile dietro il granaio...
Ciononostante, questo restava il solo piano che avessero a disposizione. “È il peggiore che abbiamo, se si eccettuano tutti gli altri” aveva detto Toby, celiando.
Smiley alzò la voce. Una volta tanto in vita sua si mise a urlare. Spalancò la bocca e gridò e tutti quanti sobbalzarono, nel locale: vale a dire che la cameriera alzò gli occhi dagli annunci matrimoniali che stava leggendo e dei quattro giocatori di carte, nell’angolo, perlomeno uno si voltò a guardare.
Guillam conosceva Berlino da quando era la capitale mondiale della guerra fredda, allorché ogni varco tra Est e Ovest aveva la stessa tensione di una operazione chirurgica.
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...un piccione di passaggio, che lui presentò come George: un tipo piccolino, tracagnotto e gufesco, con un paio di occhiali tondi che sembravano essergli cascati inavvertitamente sul naso, dall'alto. A parte questo, spiegò Craw a Luke, quel George era il factotum di un'agenzia di stampa inglese per la quale lavorava sin dal medio evo.
Uno scrittore, dicevano: bene, chi non lo era?
Una rossa, il che, tanto per cominciare, era già mezzo puttanesimo di per sé.
...nella scala sociale inglese, aveva poi spiegato, i romanzieri erano considerati anche al di sotto dei giornalisti.
O stava già acquistando l'estrema parsimonia dei ricchissimi?
...per George Smiley le domande avevano l'abitudine di sfiorarlo appena: apparivano persino, dicevano certi suoi colleghi, di cattivo gusto.
Una scrivania è un posto pericoloso dal quale mettersi a osservare il mondo.
...avrebbe parlato fino a persuadere una scimmia a rinunciare alla coda
«Dopotutto, chi mai vuole che il proprio figlio venga educato insieme con un mucchio di persiani, tutti con sei mogli a testa?»
La signora Lacon, la cui intolleranza era immersa in un bagno di beata innocenza
...uno di quei folli naturali e spontanei ai quali la società inglese, e il mondo editoriale in particolare, sono sempre pronti a fare ampiamente spazio.
«Frasi più lunghe. È ora che voi giornalisti vi dedichiate al romanzo, scivete troppo corto. Paragrafi corti, frasi corte, capitoli corti. Vedete tutto in centimetri di colonna, invece che in pagine intere. Hemingway era lo stesso. Sempre a cercare di scrivere romanzi sul retro di una scatola di fiammiferi. Secondo me, dovete allungarvi.»
...e i resti di un sandwich al prosciutto morto da un pezzo di vecchiaia.
«Siamo editori di sinistra.» (...) «Il che significa che disapproviamo la caccia alla volpe e affidiamo la nostra sopravvivenza alla generosità di un miliardario analfabeta...
...un quartiere più o meno deserto come quello del Covent Garden, da poco defunto
...due poltrone li aspettavano: vecchio cuoio, crepato; dovevano aver conosciuto molti sederi.
...una bisbetica rinsecchita, con capelli a zazzeretta e calzini alla caviglia, capace di individuare un peccato prima che venisse commesso.
Quando sei alto come me, tesoro, diceva spesso lui, accidenti se non devi avere una buona ragione per tutto quello che fai.
Wilbraham era uno di quei tipi che hanno tutta l'aria di non rendersi conto di quanto tempo gli occorre per pensare.
Dialetto aristocratico, pensò Guillam: l'ultimo stadio del crollo linguistico.
Le risposte di Smiley contenevano più o meno la stessa emotività di quelle di un orologio parlante.
Puritano di sesto grado, pensò Guillam: è convinto che il sesso renda deboli e che lo spionaggio sia immorale.
La prolissità, come Smiley ben sapeva, crea in coloro che devono subirla o affrontarla un bisogno quasi urgente di parlare.
Quando parlano degli altri i vecchi in effetti parlano di sé, studiando la propria immagine in specchi svaniti.
...e mostrava tutti i sintomi dell'immortalità.
Un mercante svizzero con una faccia svizzera aveva una storiella svizzera da raccontare. Approfittò della presenza di Jerry per ripeterla per l'ennesima volta. Molto svizzero.
...finché l'intero orrendo apparecchio cominciò a vibrare come un autobus di Londra nel suo ultimo viaggio su per Clapham Hill.
...che in una città che stava per essere restituita alla giungla non c'era nessuna distruzione se non quella completa e assoluta.
Jerry spedì l'articolo dicendo che questa volta la rotta era irreversibile, e Stubbsie lo cestinò con un laconico: «A meno che tu non sia in linea diretta con lui, Gesù Cristo alle profezie preferisce la gente. Stubbs.»
La macchina era una vecchia Ford ammaccata con gomme lisce come un cranio pelato. Di tutti i tipi di morte che lui non intendeva fare nel giro di quel paio di giorni, questa veniva prima fra tutte.
...un giovane capitano nervoso, con l'ansia dipinta in faccia e l'aria di chi si sforza di tenersi all'altezza di una situazione che gli sfugge completamente di mano.
«Gli sto spiegando i principi della democrazia.»
«E quali sono?»
«Niente comunisti e niente generali,» rispose il colonnello, e scoppiò a ridere.
Smiley gli apparve come lui lo ricordava meglio: le braccia corte leggermente scostate dai fianchi, la testa un tantino reclinata indietro, l'espressione sul viso rattristata e insieme perplessa, come se avesse appena dimenticato l'ombrello in metropolitana.
(dalla "Premessa") C'è gente che, una volta che l'hai conosciuta, si fa largo di prepotenza in un romanzo e vi si piazza dentro finché l'autore non ha trovato loro una sistemazione.
- L'onorevole scolaro
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«Povero John», disse Sarah, deponendo il libro e alzando gli occhi verso di lui, scrutandolo. «Lealtà senza fede. È molto duro per te.» Lo disse con assoluto distacco, come se avesse identificato un male della società.
«Ma santo cielo, Adrian, credi che lo spionaggio sia un insieme di indiscutibili realtà filosofiche? I preti devono forse dimostrare che Gesù Cristo è nato il giorno di Natale?»
Si accorse che i suoi colleghi si attribuivano a vicenda qualità leggendarie...
È facile dimenticare che cos'è il servizio segreto: fortuna e dedizione.
Haldane sedette. Appariva vecchio, ma inviolabile, come un uomo i cui amici sono già morti.
Indossava un cappotto costoso di tweed marrone con le maniche un po' troppo lunghe. Era Smiley.
«Gli inglesi sono tutti matti! Il vecchio vicino al fiume: credono che il Tamigi sia il più grande fiume del mondo, lo sai? E non è niente! Soltanto un torrentello marrone, potresti attraversarlo con un salto, in certi punti!»
(e alcuni riferimenti londinesi)
...scese le scale verso Prince of Wales Drive
I tassì giravano a tutte le ore dalle parti dell'Albert Bridge
Il tassì raggiunse St.George's Circus, passò oltre lo Eye Hospital e infilò Blackfriars Road.
Trentaquattro, Roxburgh Gardens, dalle parti di Kennington High Street. La strada divenne ben presto più squallida, le case più vicine. I lampioni a gas rilucevano gialli e piatti come lune di carta.
...l'ampia scalinata del ministero che si trova tra i Whitehall Gardens e il fiume. Il portone, largo e nuovo, era abbellito dal tipo di sculture fasciste che riscuotono l'ammirazione delle autorità locali.
...Lambeth Road dove impera il Dio delle battaglie, col Museo imperiale della guerra a un'estremità, scuole dall'altra, ospedali nel mezzo, un cimitero circondato da una rete, come un campo da tennis. Non si sa chi ci abita. Le case sono troppe per la gente, le scuole sono troppo grandi per i bambini. Forse gli ospedali sono pieni, ma gli scuri rimangono chiusi.
Seguì il fiume fino a Charing Cross e si trovò in un giardino deserto sotto la pioggia che cadeva.
- Lo specchio delle spie
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e altre da alcuni libri post-Smiley:
Single & Single - 1999
Alfred Winser era un avvocato, e per un avvocato i fatti esistono per essere sfidati. Tutti i fatti.
Non hai bisogno di veri inquilini: inquilini fantasma per dodici mesi filati, pensa! Residenti immaginari che spendono due milioni la settimana (...) I soldi che escono dalla tua valigia e che, attraverso i libri contabili, finiscono in regolarissimi conti bancari europei! Generando una documentazione immacolata per ogni futuro acquirente delle azioni! ...E chi è l’acquirente? Sei tu! Chi è il venditore? Sei tu! Vendi a te stesso, compri da te stesso, ed è tutto regolare!
Un poster minaccioso metteva in guardia contro gli attacchi cardiaci, ma il rimedio non era chiaro.
Due uomini sedevano a un lungo tavolo davanti alla finestra dell’ufficio di Toogood, entrambi impensieriti dallo stato dei propri capelli.
Si chinò sul lavandino, aprì il rubinetto dell’acqua fredda e con l’acqua raccolta nella coppa delle grosse mani si lavò la faccia, immaginando di togliersi dal viso una versione di se stesso che non era più operativa.
I giorni passano, ma ogni tanto io guardo ancora fuori dalla finestra per vedere se c’è una Mercedes blu in attesa di portarci chissà dove. Purtroppo, di solito piove.
Non c’è molta richiesta, al giorno d’oggi, di cecche venerande che fanno origami e imitano i versi degli uccelli. Sarà la recessione.
...e Brock vide con gli occhi del ricordo il sorriso vuoto e insulso sulla faccia butterata di Porlock e si domandò, come faceva sempre, come potesse, un uomo così spudoratamente corrotto come lui, camminare ancora a testa alta.
Oggi gli stupefacenti, disse soavemente la signora, incidono per un decimo dell’intero commercio mondiale.
Tu credi che il mondo verrà a cambiarti, ma non accade mai. Sei quello che sei, fino alla morte.
...e quel modo che hanno le ragazze alte di spostare tutto il peso su una gamba mentre tirano su l’altro fianco.
...caucasiche e petrolifere imprecazioni...
L’inesperto e il disinformato che gratuitamente, moralisticamente, autolesionisticamente cerca il pelo nell’uovo. Il primo uomo è stato Adamo? Non lo so. Cristo è nato il giorno di Natale? Non lo so. In affari si affronta la vita com’è. Non te la presentano le anime belle dei giornali cosiddetti progressisti.
E i loro occhi si incontrarono: (...) quelli di Oliver perché, come sempre quando una bella ragazza lo guardava, immaginava che si sarebbero intesi e avrebbero passato tutta la vita insieme.
“L’ascensore dei Single sale e non viene mai giù!” aveva scritto trepidamente un servile giornalista finanziario dopo essere stato invitato a pranzo da Kat. Tiger aveva fatto incorniciare l’articolo e l’aveva fatto appendere di fianco alla bottoniera.
...di un trio di ragionieri noti come i cambiapannolini perché sbrigavano gli umili lavori che i super-ricchi esigono dai loro sottoposti: macchine, cani, case, cavalli, yacht, tribune ad Ascot, liquidazioni di amanti non più desiderate e conduzione di discrete trattative con domestici malcontenti che se la sono battuta con la Rolls, una cassetta di whisky e il chihuahua dei clienti.
Vendere azioni fasulle alla banca per fare della banca il compratore. Poi ricomprare le stesse azioni tramite altre società perché il caso vuole che la banca sia tua. I trucchi del mestiere.
In un atrio avveniristico, due terrestri vestiti di grigio vigilavano dietro un candido banco spaziale.
Oliver la seguì in salotto. Uno studio in cerca d’artista, ricordò. Sculture cult, arte d’aeroporto, kilim di Kensington.
...Voleva sapere dove aveva messo le spazzole da scarpe. Sai come diventa quando si fa prendere dal panico. Vuole morire con le scarpe lucide.” Oliver annuì con aria d’intesa, anche se non aveva mai saputo che suo padre tendesse a farsi prendere dal panico.
Che i suoi occhi vedevano in negativo anziché in positivo, sicché per vari secondi la luna splendette nera sul bianco del cielo.
La maggior parte degli individui, quando fanno qualcosa di sbagliato, credono di essere degli eroi mentre in realtà sono delle teste di cazzo. Tu invece, tu fai tutte le cose giuste e ti credi una testa di cazzo.
Oliver si alzò, si stirò, si sgranchì le braccia e inarcò la schiena, fece insomma tutte le cose che faceva quando era rimasto seduto troppo a lungo nella stessa posizione, o quando pensava tante di quelle cose in una volta che le macchine del suo organismo dovevano scaricare un po’ di vapore.
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Il giardiniere tenace - The constant gardener - 2001
...intento a fare qualcosa di indispensabile che non ricordava, forse raddrizzare la fotografia di sua moglie Gloria con i due bambini,...
...era felicemente sposato con Gloria - e se non lo era, riteneva di essere l’unico a saperlo.
Il dovere di un militare è presenziare, non provare sentimenti.
Era decisamente attraente, notoriamente loquace, soprattutto quando non c’era granché da dire, e aveva l’orrenda andatura vacillante delle donne inglesi di stirpe reale.
Era un maratoneta londinese, tutto orecchie e ginocchia, gomiti e grinta.
Perché ero un archetipo, per te “tutto rituali senza un’ombra di fede”.
Siamo faccia a faccia, come ballerini in attesa che la musica giustifichi la nostra vicinanza.
E questo ebbe l’effetto di farlo continuare a parlare, cosa di cui in un primo tempo le fu grato, perché parlare era il suo modo di prendere le distanze dalla gente, a parte il fatto che con Tessa sottobraccio si ritrovò a pensare poco alle distanze e molto di più alle fragili caviglie nascoste dagli anfibi alla moda che lo seguivano passo passo lungo il viale. Gli pareva che, (...) invece di camminare, gli veleggiasse accanto, tanto era leggera.
Esiste un dolore giornalistico, diplomatico, televisivo, che cessa non appena si spegne l’apparecchio. Chi osserva il dolore senza fare niente, secondo Tessa, è solo un po’ meglio di chi lo infligge. Sono i cattivi samaritani.
Tessa era una bestia rara: un avvocato che crede nella giustizia.
I farmaci sono lo scandalo dell’Africa. Se c’è un fenomeno sintomatico dell’indifferenza dell’Occidente verso le sofferenze del continente africano, è la vergognosa carenza di medicinali adatti, per non parlare dei prezzi scandalosamente alti che le case farmaceutiche hanno preteso negli ultimi trent’anni.
...con un recapito presso uno gnomo svizzero che abita in una casella postale nel Liechtenstein.
Mi rifiuto di credere nell’esistenza di un Dio che permette la sofferenza di tanti bambini innocenti.
“Allora perché ti sposi in chiesa?”
Per intenerire il suo cuore, rispose.
C’erano anche data e ora. Persino travolto da un grande amore, Sandy Woodrow rimaneva un uomo coscienzioso.
Gli articoli sono commissionati dalle case farmaceutiche, anche sulle cosiddette riviste prestigiose.
...le grosse case farmaceutiche spendono miliardi per comprarsi medici e ricercatori che pompino i loro prodotti.
È sempre più difficile trovare opinioni scientifiche non comprate.
Avevano fatto prove su cavie gravide, topi, scimmie, conigli e cani, senza alcun problema. Ne era sorto qualcuno quando avevano cominciato a sperimentarlo sull’uomo, ma succede sempre. È la zona d’ombra di cui approfittano le case farmaceutiche. L’importante sono le statistiche e le statistiche dimostrano quello che gli si vuole far dimostrare.
Dov’è l’innocenza al giorno d’oggi, Tessa?
Justin prende le chiavi dalla credenza e, come un uomo davanti al plotone d’esecuzione, avanza abbagliato dal sole per trovarsi di fronte Beth e Adrian Tupper, la coppia più bella del mondo, i famosi scrittori trapiantati in Toscana.
(...)
Nel cortile c’è il loro pickup, con il retro ostentatamente carico di legna a beneficio dei lettori di Adrian, che dovrebbero credere che se la taglia da solo.
Che cosa credi che faccia Adrian con l’intelligenza che non mette nei libri?
E l’Organizzazione Mondiale della Sanità prende i soldi dell’America” aggiunse con sdegno, “il che significa che favorisce le grandi corporation, venera il dio Guadagno e non ama le decisioni radicali.”
Ma le spie non fanno queste domande ad alta voce. Non si fanno notare. Le spie stanno sdraiate su letti bianchi in città grigie e aspettano.
Perché mi fissano così? Sono ebreo? Sono polacco? Quanto tempo ci vorrà ancora perché la vostra Germania diventi un normale paese europeo, noioso come tutti gli altri?
E dalla mantella spuntavano non una testa, ma due: la seconda apparteneva al suo bel bambino biondo, legato nel seggiolino posteriore, che all’occhio inesperto di Justin parve della magnitudo di circa diciotto mesi Richter.
Con le corporation è sempre così. Il grande capo chiama il suo vice, il quale chiama il vice del vice, che a sua volta parla con il responsabile della sicurezza, che parla ai suoi amici, che parlano ai loro amici. E la cosa viene fatta. Non dal grande capo, né dal vice, né dal vice del vice o dal vice del vice del vice. Né dalla corporation. Da nessuno, in realtà. Ma viene fatta comunque. Non c’è niente di scritto, non ci sono carte, né assegni, né contratti. Nessuno sa niente, nessuno vede niente. Ma la cosa viene fatta lo stesso.
Amy era una grassa signora di mezz’età, una di quelle donne serie che decidono di recitare una parte comica.
Sia per Dio sia per il Guadagno.
Questa voce, pensò Donohue aspettando di capire perché era stato convocato, non me la scorderò mai. Arrogante e piena di lusinghe. Vittimista e bugiarda. Soprattutto arrogante. Risciacquata ma mai pulita.
...i fiori senza profumo che ti guardavano come le troie annoiate di cui Curtiss si circondava.
Credi che siano i governi a controllare il mondo? Tornatene a lezione di catechismo, ragazzo! Adesso si canta “Dio salvi le multinazionali”, lo sai?
...la solita folla di africani con niente da fare a parte guardarsi scorrere la vita accanto.
Conosci le regole del gioco. Non siamo pagati per avere il cuore tenero.
...alle menti oziose di giornalisti il cui dovere di informazioni non andava oltre la prossima scadenza e il prossimo invito a pranzo...
...il potere permanente in Inghilterra, quello intorno a cui ruotano e sculettano come tante spogliarelliste politici transitori...
(dalla “NOTA DELL’AUTORE”) In questo clima scottante in cui gli avvocati governano il mondo, tali precisazioni, peraltro verissime, sono d’obbligo. Nessun personaggio, ente o società di questo romanzo si ispira a persone o società reali, grazie a Dio...
Ma posso dirvi una cosa: quanto più mi addentravo nella giungla farmaceutica, tanto più mi rendevo conto che la mia storia rispecchiava la realtà in maniera più edulcorata di una cartolina.
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"Quando legge qualcosa, Mr Mundy, prima chieda a se stesso perché lo legge." (...) "Lo legge per informazione? Può essere un motivo. O lo legge per conoscere? L'informazione è solo la strada, Mr Mundy. La meta è la conoscenza."
La solita voce pedante, affilata come un rasoio, tre taglie più grossa di lui.
Ha occupato edifici universitari, partecipato a sit-in, presidiato barricate e, grazie alla sua abilità nel cricket, si è guadagnato gli onori di prodigioso lanciatore di bombette puzzolenti e pietre, di solito contro i furgoni corazzati della polizia, ritardando di conseguenza l'avanzata del fascismo almeno di un centesimo di secondo.
Sei inglese, e per voi la vita non è altro che un banale incidente. Ma io sono tedesco, e per me se la vita non ha alcuna logica è insignificante.
Piove, ma in fin dei conti è sempre stato così.
Università di Vassar, con un accento tedesco, si convince Mundy. Cortesia da hostess. Ancora una domanda, signore, e le rompo il collo.
Mundy si rammenta di una verità appresa a proposito delle persone costantemente in guerra con le autorità: ne sono anche innamorate.
«C'è una nuova "grande strategia" per rifondare il pianeta, nel caso tu non l'abbia notato, Edward» dichiara, a voce abbastanza alta da farlo sentire a chiunque interessi origliare. «La chiamano "ingenuità preventiva", e si basa sul presupposto che a chiunque nel mondo piacerebbe abitare a Dayton, Ohio, sotto un unico dio, senza alcun punto d'appoggio per poter supporre a chi appartenga quel dio.»
...le rovine del cimitero cristiano rendono il luogo un posto ideale perché i bambini vi mettano in scena le loro finte battaglie.
John LeCarré, Amici assoluti
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